Gli spettacoli

Suoni della Murgia

RadioLamalunga

Home Il gruppo

Gli spettacoli

 

Lo spettacolo "Note di Terra"

Lo spettacolo degli Uaragniaun è un viaggio musicale tra i ritmi, i suoni e le “voci” dell’Alta Murgia. Oltre ai canti a distesa, alle ballate, ai canti di lavoro e d’amore, il repertorio prevede tutta una serie di balli che partono dalla tammurriata per finire alla pizzica. Attraverso un percorso ritmico che coinvolge le terre della Basilicata, della Puglia, della Calabria. E, pertanto, uno spettacolo non è mai uguale all’altro e presenta margini di improvvisazione che si dilatano sulla base degli stati d’animo del momento, della piazza, del pubblico. I concerti live sono infatti la vera espressione della nostra ricerca e della riproposizione critica. I dischi sono solo utili supporti di divulgazione e magnifici luoghi per “patinare” e nobilitare una espressione musicale che invece è viva soltanto nella sua riproposizione diretta. La verità è che il disco riproduce ritmo e atmosfere, mentre il live è ritmo e atmosfere....

Lo spettacolo "U vèrbe de Die"

con la partecipazione di Mauro Squillante

(cantata sacra per voce e strumenti popolari)LO SPETTACOLO:
Un concerto di canti sacri e liturgici della tradizione popolare del Sud Italia, una cantata sacra per voce e strumenti popolari.
Maria Moramarco reinterpreta in maniera assai originale il repertorio meno conosciuto della tradizione popolare pugliese e, più in generale, dell'Italia Meridionale. Un viaggio suggestivo attraverso "il canto dello spirito": pastorali, liriche devozionali, canti liturgici, preghiere arcaiche e litanie ancestrali che riescono a stimolare l'eccezionale vocalità della cantante degli Uaragniaun che, in questo particolare repertorio, dimostra doti straordinarie nel riproporre modalità canore ormai scomparse, tecniche di estensione della voce che appartengono a una cultura mai codificata, mai scritta, tuttavia assai presente in questi repertori poco proposti per la sola ragione che apparivano ostici alla spettacolarizzazione di consumo. Maria Moramarco, pur tenendo fede alle sue scrupolose ricerche filologiche, riesce a raggiungere livelli di comunicazione col pubblico di grande fascinazione spirituale grazie alla sua particolare maniera di "cantare la voce". Al resto ci pensano i suoi musicisti e il singolare modo di "manipolare" la musica che contraddistingue gli Uaragniaun. Fanno infatti da "sponda" ai voli sprirituali della Moramarco i plettri di Luigi Bolognese, le percussioni di Silvio Teot e gli strumenti a fiato del polistrumentista Nico Berardi, e la voce libra cristallina tra darbouke, zampogne, harmonium, bouzouki e ciaramelle...
In questo spettacolo agli Uaragniaun si affianca il mandolinista napoletano Mauro Squillante (mandolone, calascione, chitarra barocca), uno dei migliori musicisti italiani per questo specifico strumento.

 

Mauro Squillante

Mauro Squillante, napoletano. Titolare di una delle quattro cattedre di mandolino attive in Italia, presso il Conservatorio "Piccinni" di Bari, è considerato uno dei più rappresentativi mandolinisti italiani. Per lui hanno composto musicisti quali Roberto De Simone, Antonello Paliotti, Daniele Sepe. Collabora stabilmente con le maggiori istituzioni musicali napoletane quali il Centro di Musica Antica Pietà dei Turchini ed il Teatro S. Carlo. Si è esibito da solista ed in formazioni cameristiche in Europa, Asia, Africa ed America del nord e del sud. Ha inciso per diverse case discografiche (Vigesse, Felmay - Dunya records, opus 111, Bongiovanni, Niccolò, Oriente Musik, Stradivarius, ASV Gaudeamus) trattando sia il repertorio antico che quello contemporaneo. Ha effettuato inoltre registrazioni radiofoniche per la RAI e le emittenti radiofoniche francesi e tedesche. Accanto all'attività di musicista svolge un costante lavoro di ricerca musicologica sul repertorio e la prassi esecutiva degli strumenti antichi a plettro (mandolini e mandole, mandolone, colascioni, cetra). Ha al suo attivo diverse pubblicazioni editoriali per le case editrici Santabarbara e Mnemes-Alfieri e Ranieri Publishing. E' Presidente della Accademia Mandolinistica Napoletana, associazione riconosciuta per il proprio fondamentale apporto alla rinascita del mandolino a Napoli.
La sua originaria passione per la musica etnica e popolare lo ha portato a prender spesso parte ai progetti artistici di importanti musicisti della scena napoletana quali Giovanni Mauriello, Peppe Barra, Nunzio Areni, Patrizio Trampetti, Antonello Paliotti, Gianni Lamagna, Lello Giulivo. Recente è la collaborazione con i pugliesi Uaragniaun. È inoltre membro del gruppo vocale e strumentale Media Aetas di Roberto De Simone col quale ha inciso il disco Li Turchi Viaggiano (Oriente Musik).