I dischi del gruppo

Canzoni dell'Alta Murgia
«E’ sempre un piacere poter recensire un album che presente
la musica del nostro Mezzogiorno, perché ci richiama all’esistenza
di una ricca tradizione che troppo spesso nel nostro “ardore celtico” tendiamo
a dimenticare. Già da questa premessa avrete capito che il giudizio
su questo lavoro è ampiamente positivo (...) Pur lasciando spazio
alla rielaborazione musicale con arrangiamenti creativi nelle introduzioni
e negli intermezzi strumentali, la linea melodica è stata rispettata
così come lo sono stati rigorosamente i testi, con un risultato
altamente suggestivo in cui tradizione e innovazione felicemente convivono
trasmettendo ancora vibranti “tensioni, passioni, fantasie e consapevolezze
dei contadini del Sud”»
Paolo Zara (Folk Bullettin)

In ristampa.
Disponibile da autunno 2007
Uailì
«... Gli Uaragniaun privilegiano una chiave di lettura della memoria popolare
che si fonda su una proposta del canto popolare filtrata attraverso la propria
sensibilità e pratica musicale. In ogni modo, pur muovendosi nella assoluta
libertà di rielaborazione e creazione, il gruppo riesce a preservare le
strutture melodiche tradizionali, finendo per non snaturare affatto i materiali
popolari. Settantaquattro minuti da elevata qualità.»
Ciro De Rosa (World Music)

Skuarrajazz
«Diciotto anni sono un bel traguardo per un gruppo attento alla riscoperta
del patrimonio popolare tradizionale, e forse uno dei segreti è nella
flessibilità straordinaria che la formazione incentrata su Maria Moramarco,
Luigi Bolognese e Silvio Teot riesce a dipanare. (...) Moramarco ha la voce antica
e infinitamente risonante delle grandi signore del Mediterraneo: sfavillo d’armonici
su un tessuto strumentale di corde, percussioni, ance (e cori) di pressante e
totale comunicativa. Ospiti Ambrogio Sparagna con i suoi organetti, il folletto
partenopeo Daniele Sepe, Rocco De Rosa, e tanti altri»
Guido Festinese (World Music).

Octofolium
«... Una produzione musicale ovviamente a servizio della sequenza cinematografica,
ma che costituisce un altro tassello di grande qualità del progetto Uaragniaun
(...) La bella voce di Maria Moramarco e le doti musicali di Silvio Teot, Luigi
Bolognese e degli altri del gruppo che ci avevano già colpito nel primo
CD Uailì, risaltano in questo Octofolium e sicuramente confermeranno l’ottima
impressione nel loro nuovo CD in fase di ultimazione»
Erasmo Treglia (World Music).

In ristampa.
Disponibile da autunno 2007
Fiorita
Per questo nuovo album i Uaragniaun hanno scelto una edizione speciale: un “cartonato” pregiatissimo
che muove graficamente dal bellissimo quadro del pittore altamurano Raffaele
Laudati, che rappresenta un antico claustro affollato dalle classiche figure
popolari e da giocosi bambini. Un CD che - per coloro che si sono persi i precedenti
album - è un’ottima sintesi dell’evoluzione musicale del gruppo.
Accanto alle classiche come “Cummà Marie”, “U Trajenirre” o “Si
nera nera”, compaiono composizioni più contaminate ma altrettanto
genuine (...). Né manca la ciliegina sulla torta come il brano - inedito
per i Uaragniaun ma compreso nell’album “Hata” di Rocco De
Rosa - nel quale Maria Moramarco misura la sua vocalità con una composizione
decisamente “world”. Il brano, “Solo cenere”, chiude
infatti la raccolta a dimostrazione della duttilità e della capacità di
interagire, con altre espressioni musicali, che la Moramarco riesce a testimoniare...
Michele Cannito (Murgia)
U diavule e l'acqua sante
Ecco un nuovo disco di brani inediti della tradizione popolare della Murgia. Un lavoro sui canti sacri e profani rivisitati alla maniera degli Uaragniaun, attraverso arrangiamenti freschi e ricercati che non smarriscono le radici e i frammenti musicali e testuali sopravvissuti negli scampoli di memoria delle fonti a cui Maria ha attinto. 18 brani per un CD della durata di 74 minuti intensi di emozioni e colori. Come sempre è folta la pattuglia dei musicisti ospiti: Riccardo Tesi, Daniele Sepe, e i baschi Balen Lopez de Munain e Joxan Goikoetxe. Con questi ultimi si è creato un vero "gemellaggio musicale" che è culminato nella produzione di un paio di brani che partono da radici basche e si contaminano con i colori vocali che Maria Moramarco è riuscita a creare cantando in pugliese e in basco. Una nota particolare merita la cover del CD, impreziosita da un disegno di Angelo Stano, artista poliedrico nonchè copertinista e disegnatore del fumetto bonelliano Dylan Dog.
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