Filippo Giordano

Filippo Giordano

Biografia

Filippo Giordano è nato ad Altamura il 5 giugno 1978, si è laureato all’Università Bocconi di Milano nel 2003 in Economia delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni internazionali.

Inizia a prendere le prime lezioni di violino all’età di 8 anni. All’epoca, infatti, era affascinato da un personaggio del cartone animato Remì: il suo miglior amico Mattia che suonava il violino nella sua compagnia di giro.

Due gli incontri più importanti della sua “vita” musicale avvenuti tutti e due nello stesso anno, il 1995.

Uno è stato l’incontro con il m° Fulvio Liviabella, transitato per un anno al conservatorio di Matera, che gli ha insegnato ad amare il violino e a sentire la sua voce e tirar fuori il meglio da esso. Adesso Fulvio è uno dei primi violini della Teatro alla Scala e questo gli ha permesso di mantenere con lui un bellissimo rapporto di amicizia visto che dal 1997 vive e lavora a Milano.

L’altro incontro è stato con gli amici dei Uaragniaun: Maria Moramarco, Luigi Bolognese e Silvio Teot. I Uaragniaun gli hanno fatto nascere la passione per la musica popolare e con loro ha fatto le sue prime esperienze da “concertista”. Ironia della sorte il suo primo concerto con loro è stato nell’aprile del 1995 al Teatro delle Erbe a Milano. La città scaligera era veramente nel suo destino. Dal 1995 ad oggi ha fatto centinaia di concerti con loro e partecipato a in tutti lavori discografici del gruppo a partire dal 1997.

Alla musica popolare murgiana ha affiancato l’interesse per la tradizione musicale salentina e la passione per la musica irlandese.

Dal 2006 al 2012 ha suonato stabilmente alla Notte della taranta con gli Sciacuddhuzzi, gruppo di riproposizione della tradizione salentina costituitosi tra Cremona e Milano. E nel 2007 ha partecipato al concertone di Melpignano del come violinista dell’orchestra selezionata e diretta dal M° Mauro Pagani.

Dal 2001 al 2011 ha suonato con una nota formazione di musica celtica lombarda, l’FBA, con la quale ha partecipato ai più importanti festival nazionali e internazionali dedicati a questa musica.

E dal 2012 ha avviato un nuovo progetto musicale la University Folk Society, una band di studenti e docenti universitari di riproposizione di musiche della tradizione irlandese, scozzese e americana.

Nel 2011 ha curato insieme a Giuseppe Attanasi, amico-collega bocconiano-musicista, una pubblicazione dal titolo “Eventi, cultura e sviluppo. L’esperienza della Notte della Taranta” dove si parla del rapporto tra eventi culturali e sviluppo locale e si analizzava l’impatto economico del festival salentino.

Nella vita reale e ricercatore di Economia Aziendale presso l’Università LUMSA di Roma e docente di imprenditorialità sociale presso l’Università Bocconi di Milano.

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